Through conversations with artists Tiziana Pers, Isabella Pers, Concetta Modica, Stefania Mazzola, Maura Banfo and our curator Susanna Ravelli, I nurture a series of anthropo-eccentric reflections and attempts. For some months now, I have been weaving relationships between our plant companion species with a particular curiosity focused on their root systems.
Laboratorio multidisciplinare condotto da Simona Da Pozzo e Nicola Capone presso DIARCH, dipartimento di architettura università degli studi di Napoli Federico II
Come immaginare un nuovo rapporto, nuove alleanze tra specie nello spazio urbano?
A partire dall’osservazione e da diverse forme di ascolto dell’agency dei vegetali, con La Città Vegetale: cospirare azioni multispecie di riparazione, attraverso dinamiche collaborative e performative, Nicola ed io invitiamo i partecipanti a progettare non solo spazi ma anche nuove idee di urbe vegetale.
On the occasion of the Neapolitan leg of the Grand Tour en Italie itinerant artistic residency, curated by Susanna Ravelli and Michela Eremita, of which Simona Da Pozzo is one of the artists in residence, That’s Contemporary publishes the conversation on the Atlas of Bodies project between the artist and art critic Pietro Gaglianò.
Dal 19 al 26 novembre, dopo due anni di sosta, Grand Tour en Italie riprende il viaggio con qualche cambiamento, ma con lo stesso intento: raccontare l’Italia attraverso lo sguardo di artiste e artisti.
La meta di questo viaggio è Napoli: una città in cui la sua anima velata e celata si antepone a quella rivelata. Esistono tesori noti e altri nascosti, dei depositi delle collezioni, come quelli del Museo Archeologico di Napoli, o di Capodimonte, che non sono sempre tutti visibili al pubblico; ai luoghi più conosciuti, visitati e rumorosi si contrappongono quelli solitari e silenziosi. La residenza verrà ospitata da SuperOtium: uno spazio ibrido che vuole stimolare una nuova narrazione di Napoli attraverso l’incontro fra artisti, creativi, viaggiatori e la stessa città con i suoi abitanti.
Il viaggio porterà le artiste a realizzare nuove opere, sotto forma di un progetto in progess con disegni, immagini, sculture e quaderni d’artista.
Simona Da Pozzo, artista visiva e ricercatrice interdisciplinare legata al video e alla performance, svolge la sua pratica principalmente in dialogo con lo spazio pubblico, i suoi fruitori e i luoghi di tracciatura delle sue trasformazioni, come la rete, i musei, le biblioteche, gli archivi. Caratteristica principale della sua ricerca è quella di radicarsi saldamente a luoghi e persone(umane e non) per evolversi in direzioni non sempre prevedibili.
Durante la residenza lavorerà, attraverso l’intreccio di disegno e radioestesia, sulla visibilità delle radici degli alberi intrappolate sotto all’asfalto e alle pietre della città. Da Pozzo, inoltre, svolgerà uno degli incontri con/sul Corpo di Napoli del progetto “Atlas dei Corpi” per la creazione di un nuovo capitolo della ricerca, in collaborazione con Lorenzo Xiques.
This workshop interrogates the possibility of training monuments to be relational objects and allies for alternative futures. The relationship the present has with monuments will be the starting point. Using online maps and images, we’ll work with concepts of monument-hack, monument-specific, and resonance to explore possible performative uses of the monuments proposed by the participants.
A limited edition as research trace of the exhibition, at last in my hands!
When you peel Marble 16 copies, A5, 114 spiral-bound pages, color printing on recycled paper, October 2022 /// Texts: Pietro Gaglianò, Alessandra Arnò, Nicola Ciancio, Marco Izzolino, Simona Da Pozzo.